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La filosofia del quotidiano dice "Ciao" a qualsivoglia sistema bello,lindo, pulito e perfettino perfettino

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Stefano Zampieri.   La filosofia nella vita quotidiana. Una proposta Bologna, Diogene, 2018  pp. 97, € 9.80 https://www.platon.it/pratica/2018/08/07/la-filosofia-nella-vita-quotidiana/ "La filosofia può tornare a essere lo strumento naturale per chi ama interrogarsi intorno alla propria esistenza e al proprio mondo. Perché il suo lavoro è quello di mettere in discussione abitudini, pratiche, certezze e incertezze, luoghi comuni, culture, tecniche, ragioni. I suoi strumenti sono l’interrogazione, la riflessione, l’analisi, l’elaborazione di concetti, ma prima ancora la capacità di osservare la realtà che ci circonda, cioè innanzi tutto quella vita quotidiana nella quale siamo immersi ogni giorno. Per cominciare questo percorso ci soffermeremo sul tema dello spazio, ma non facendo astratta teoria, piuttosto analizzando quegli spazi che ognuno di noi vive e conosce: la casa, la strada, il giardino, la città. Quattro incontri per quattro figure, per fare insieme un viaggio di...

Il femore rotto e l'antropologa Margaret Mead *

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“Uno studente chiese all’antropologa Margaret Mead* quale riteneva fosse il primo segno di civiltà in una cultura. Lo studente si aspettava che Mead parlasse di ami, pentole di terracotta o macine di pietra. Ma non fu così. Mead disse che il primo segno di civiltà in una cultura antica era un femore rotto e poi guarito. Spiegò che nel regno animale, se ti rompi una gamba, muori. Non puoi scappare dal pericolo, andare al fiume a bere qualcosa o cercare cibo. Sei carne per bestie predatrici che si aggirano intorno a te. Nessun animale sopravvive a una gamba rotta abbastanza a lungo perché l’osso guarisca. Un femore rotto che è guarito è la prova che qualcuno si è preso il tempo di stare con colui che è caduto, ne ha bendato la ferita, lo ha portato in un luogo sicuro e lo ha aiutato a riprendersi. Mead disse che aiutare qualcun altro nelle difficoltà è il punto preciso in cui la civiltà inizia . Noi siamo al nostro meglio quando serviamo gli altri. Essere civili è questo”. il punto esatt...

Code d'honneur pour les femmes celtiques--Auteur inconnu

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Code d'honneur pour les femmes celtiques--Auteur inconnu "Aime ton homme et suis-le, mais seulement si les deux représentent l'un pour l'autre ce que la Déesse Mère a enseigné : l'amour, la compagnie et l' amour Ne laissez jamais aucun homme vous asservir. Tu es né libre d'aimer, pas d'être esclave. Ne laissez jamais votre cœur souffrir au nom de l'amour. Aimer est un acte de bonheur, pourquoi souffrir ? Ne laissez jamais vos yeux verser des larmes pour quelqu'un qui ne vous fera jamais sourire. Ne laissez jamais l'utilisation de votre propre corps être circoncis. Le corps est la demeure de l'esprit, pourquoi le garder emprisonné ? Ne laissez jamais votre nom être appelé en vain par un homme dont vous ne connaissez même pas le nom. Ne laissez jamais votre temps être perdu avec quelqu'un qui n'aura jamais de temps pour vous. Ne vous laissez jamais entendre des cris dans vos oreilles. L'amour est seulement celui qui peut parler...

Perché vale la pena di vivere?” per… la lentezza ciclica delle tartarughe ed altro "un po' cosi"

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https://traccesent.com/info/ Be’, ci sono cose per cui vale la pena di vivere … Per esempio, diremmo: il ballo di Al Pacino in Scent of a Woman … https://www.youtube.com/watch?v=MvhwpUiQXdY  la voce di Ray Charles le note Blues e Swing di John Lewis … … Duke Elligton che ascoltava un padre, ma anche il “meglio che in Riviera“ dell’altro padre … … Paolo Conte quando dice “quanta passion …“, … https://www.youtube.com/watch?v=vGXys-PUcWk …  i racconti biografici di Stephen King … … i quadri di Peppo Spagnoli che mostrano che si può fare molto anche da luoghi piccoli … il (rigoroso, ma rigido) Logos-Pensiero di Silvia Montefoschi, attenuato dal politeismo simbolico di James Hillman …. e dalla libertà di cambiare di Claudio Risè  … il minimalismo dei The Necks, per ricordarci che siamo minimi … un pezzo di musica, suonato così e solo quella volta in quel modo, come  Prism del trio Keith Jarrett https://www.youtube.com/watch?v=sx5gjOdh3Po … la lentezza ciclica delle tartar...

De consolatione geometriae

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DE DIVINA PROPORTIONE - Dodecaicosaedro elevato vuoto DVODECEDRON ABSCISUS  ELEVATVS  VACVVS 12 piramidi pentagonali + 20 piramidi triangolari spigolo 300 mm vertici opposti 1860 mm Pubblicato da Nedeljko Adzic  http://www.leonardomodelli.com/2011/09/de-divina-proportione-dodecaicosaedro.html

Secondo Congresso Internazionale di Matematica tenutosi a Parigi nell'agosto del 1900.

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 In fondo per resistenza e buone pratiche di vita concreta e quotidiana ci resta anche la Matematica ...riportare le parole con cui ha inizio uno dei più antichi documenti della matematica, il cosiddetto Papiro Rhind (1600 a. C. circa): «[La matematica] regole per studiare la natura e per comprendere tutto ciò che esiste, ogni mistero, ogni segreto!» Il  Papiro di Rhind , conosciuto anche come Papiro di  Ahmes , è il più esteso  papiro  egizio di argomento  matematico  giunto fino a noi. Deve il nome Ahmes allo  scriba  che lo trascrisse verso il 1650 a.C. durante il regno di  Aphophis  (quinto sovrano della  XV dinastia ), traendolo da un papiro precedente composto fra il 2000 e il 1800 a.C. Il nome Rhind, invece, fa riferimento ad  Alexander Henry Rhind , un antiquario scozzese, che acquistò il papiro nel 1858 a  Tebe , in  Egitto ; pare sia stato trovato durante scavi illegali all'interno o nei pressi del...

La magia del solstizio d'estate di Vincenzo Guzzo

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Il solstizio d'Estate e la fuga delle nubi... Haven La magia del Solstizio d’Estate   di Vincenzo Guzzo sta. in https://www.facebook.com/vincenzo.guzzo2/posts/pfbid02uiCCwYmmpsiCLXB8aDMcKWQzFJNL715vrGTDc6CFjnrVRAxvpuSdcftdyPU8Jbojl copio ed incollo dal testo di Vincenzo alcune meditazioni " Il solstizio d’estate (21 giugno) era definito, presso gli antichi greci, “Porta degli uomini” mentre quello invernale (21 dicembre): “Porta degli Dei”. I solstizi erano dunque assimilati a porte, punti di passaggio, di attraversamento che impegnavano il tempo nel suo divenire ciclico nel suo eterno nostos (ritorno). Presso gli antichi romani il guardiano delle porte era il dio bifronte Giano (ianua, il latino, vuol dire, appunto, porta). Giano teneva nella mano destra una sorta di scettro e nella sinistra una chiave. La significativa simbologia solstiziale di Giano non sfuggì alla chiesa cristiana che liturgicamente pose e festeggiò San Giovanni Battista  in prossimità del solstizio d...