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Manifesto contro l'Editoria a cura delle edizioni GOG (26 Marzo 2023)

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  " Oggi diciamo addio al mondo dell'editoria, un mondo gestito da distributori avidi e indifferenti, alimentato da promotori ignoranti, smistato da librerie di catena ingorde, camuffato da mafiette culturali che si spartiscono le terze pagine dei giornali, da scrittori e giornalisti che si smarchettano a vicenda, da festival e fiere che nascondono dietro numeri gonfiati un evidente declino della qualità dell'offerta. Con questo manifesto, un'autopsia dell'editoria italiana - dove non facciamo sconti a nessuno, neanche a noi stessi - mandiamo tutti affanculo e ci dichiariamo casa editrice indipendente, autonoma e clandestina, ma sul serio, non come le indipendenti che si atteggiano tanto e poi lasciano il 68% del prezzo di copertina ad Amazon (che indipendenza è?). Noi usciamo, siamo fuori, facciamo samizdat non libri, pubblichiamo allucinazioni... Quanto potevamo durare sugli scaffali "novità" della Feltrinelli accanto ai libri di Panza e Mieli (che poi ...

Entopo, cugino di Esopo – Fiaba XXVI – Il canto delle rane

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I popoli della palude ammirarono il loro nuovo sovrano prendere possesso del suo territorio. Il precedente re, l’Aquila, aveva dovuto cedere lo scettro per l’età avanzata e per l’ostilità da parte delle nutrie e dei corvi. Erano stati proprio questi a fare sì che venisse eletto come nuovo sovrano l’Airone. L’Airone si posò sulla grande roccia che sovrastava la palude e cominciò il suo discorso di insediamento. “Mio popolo, questa nostra casa soffre di cattiva fama presso le altre genti. E’ vista come una terra grigia e oppressiva, umida e nebbiosa, triste e malinconica. Ringrazio il mio predecessore per la cura dimostrata durante il suo regno, ma tutto questo deve cambiare! Bando alla tristezza: si faccia festa, accogliamo i visitatori dalle montagne e dal mare. Voi alligatori, sorridete! Zanzare, danzate! E pure voi rane, così poco favorevoli alle novità e alla mia persona, non tacete, dite quello che volete dire, allietate le acque con il vostro canto. Sì, gracidate senza timore, rie...

Che ancora sono ancora queste chiese, se non le fosse e i sepolcri di Dio?».

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https://lartedeipazzi.blog/2020/11/08/nietzsche-luomo-pazzo/ Non avete mai sentito parlare di quell’uomo pazzo che, in pieno mezzogiorno, accese una lanterna, corse al mercato e incominciò a gridare senza sosta: «Sto cercando Dio! Sto cercando Dio!»? E poiché, tra la gente che era radunata colà, ve n’erano parecchi che non credevano in Dio, il pazzo suscitò grande ilarità. «Si è forse sperduto?», disse uno. «Sperduto  come un bambino?», fece un altro. «O f orse sta giocando a nascondino?». «Non avrà mica paura di noi?». «Si è imbarcato?». «O ha preso il volo?». Così tra di loro gridavano e ridacchiavano,in gran confusione. Allora l’uomo pazzo balzò in mezzo a loro e li trapassò col suo sguardo: «Dove se n’è andato Dio? – gridò – ve lo voglio dire io! Siamo stati noi che lo abbiamo ucciso. Voi e io! Siamo noi tutti i suoi assassini! Ma come abbiamo potuto fare questo? Come abbiamo potuto prosciugare il mare fino all’ultima goccia? Chi ci ha dato la spugna per cancellare l’...

Il pudore dei Giusti. Filosofia del bene senza spettacolo" -autore. Andrea Tagliapietra -anno 2022 LIBRERIA EDITRICE CAFOSCARINA SRL

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La situazione fenomenologica dei Giusti è fortunatamente molto semplice. Il Giusto si oppone ai vari poteri storicamente costituiti, e quindi "lo scandalo dei Giusti non è soltanto quello che essi producono quando, con i loro atti determinati e visibili contrastano l'operato dei poteri che disgregano e distruggono il mondo" (p. 29). Quindi "Se il potere rivela così la sua più remota matrice spettacolare, l'invisibilità dei Giusti è allora, ciò che strutturalmente e strategicamente si oppone allo spettacolo" (p. 29). Il Giusto vuole solamente migliorare un mondo che ai suoi occhi completamente liberi appare semplicemente come crudele e spietato.   Quindi i Giusti "impediscono alla giustizia di chiudersi in se stessa, di diventare un meccanismo incapace di accogliere la possibilità del nuovo... I Giusti impediscono che anche la giustizia diventi spettacolo, trionfo dell'idolo, ripetizione della violenza, ossia l'esatto contrario di ciò che è giust...

«La vera istruzione è insegnare alla gente a pensare da sola.» Noam Chomsky

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Edizioni Malamente è una casa editrice che nasce nelle Marche nella primavera del 2021 dall’esperienza del progetto di Rivista Malamente, in stampa dal 2015. Il nostro logo è il “gattu puzzu”, il gatto pazzo, animale sfuggente e leggendario dei boschi marchigiani, selvatico e senza padroni che ha nel suo sguardo lo stesso spirito dei gatti neri simbolo della tradizione sovversiva internazionale. *** Il padrone sa 1000 parole, tu ne sai 100; ecco perché lui è il padrone. [don Lorenzo Milani] *** Qualche decennio fa l’opera di uno dei più significativi filosofi del Novecento, Hans Jonas, si intitolava Il principio responsabilità. Un’etica per la civiltà tecnologica3, e si concludeva con un paragrafo intitolato Per tutelare l’‘integrità dell’uomo’ che dopo oltre quarant’anni conserva tutta la forza e la provocazione che lo caratterizza e che ripropongo qui di seguito. Scriveva Jonas: Si dovranno apprendere nuovamente il rispetto e l’orrore per tutelarci dagli sbandamenti del nostro potere...

Giuliana Zimucci scrive : "Ho sempre pensato a Seneca come uno di quelli che vorrei incontrare nella infinita estensione del Tempo".

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Non c'è cane più fedele di Argo

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Bisogna imparare di nuovo ad amare la condizione umana qual è, accettare i suoi limiti e i suoi rischi, avere un rapporto diretto con le cose, rinunciare ai nostri dogmi di partito, di patria, di classe, di religione, tutti intransigenti e dunque tutti forieri di morte. Quando faccio il pane, penso alla gente che ha fatto spuntare il grano, penso ai profittatori che ne gonfiano artificialmente il prezzo, ai tecnocrati che ne hanno guastata la qualità – non che le tecniche recenti siano necessariamente un male, ma il fatto è che si sono messe al servizio dell’avidità che è certamente un male, e che la maggior parte di esse sussiste solo in virtù di grandi concentrazioni di forze che sono piene di potenziali pericoli. Penso a chi non ha pane, e a chi ne ha troppo, penso alla terra e al sole che fanno crescere le piante. Mi sento idealista e materialista al tempo stesso. Il cosiddetto idealista non vede il pane, né il prezzo del pane, e il materialista, per un curioso paradosso, ignora ch...