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PENSIERO RIBELLE COME PENSIERO ANTI-TOTALITARIO"

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*** « Ma come è possibile che una sofferenza, che non è la mia e che non mi colpisce direttamente, ciò nonostante possa diventare per me un motivo così immediato da spingermi ad agire, come di solito succede solo con un motivo esclusivamente mio? È possibile solo se anch’io partecipo a quella sofferenza [...] Ma questo presuppone che io mi sia identificato in qualche modo con l’altro, che per un momento la barriera tra l’Io e il non-Io sia stata rimossa. Solo allora la situazione in cui versa l’altro, i suoi bisogni, le sue necessità e le sue sofferenze diventano immediatamente miei. Allora vedo l’altro non più come l’intuizione empirica me lo presenta, come qualcosa di estraneo, di indifferente e di completamente diverso, bensì io soffro insieme a lui, nonostante i miei nervi non stiano sotto la sua pelle. Solo così il suo dolore e i suoi bisogni possono diventare il mio motivo; altrimenti solo i miei possono diventarlo. » Arthur Schopenhauer, “Il fondamento della morale”, § 18 Il Dio...

Sara. Cassandra Quando la filosofia non la prese con filosofia

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https://www.facebook.com/photo/?fbid=10227596762498454&set=a.1889774457892&notif_id=1685219397371784&notif_t=nf_photo_story&ref=notif Quel giorno la filosofia aveva deciso di risalire dai suoi abissi semantici, per intonare agli uomini una bella ramanzina atipica. Diciamo che la filosofia era stufa di essere ricordata tanto spesso come una specie di aggeggio prensile poco definito. - Prendila con filosofia! Lo dicevano soprattutto gli uomini che la filosofia non la conoscevano affatto. E lo dicevano solo perché l'avevano sentito dire da altri uomini che neppure avevano inteso. Così la filosofia si riduceva a essere la spalmatura di un fraintendimento ripetuto. Col risultato che nessuno riusciva davvero a prenderla con filosofia. - Voi dite di prendere le cose con me. Ma sapete che forma ho? Sapete come tenermi fra le mani? Sapete quanta forza occorre perché io non caschi giù? Gli uomini apparivano a tal segno intimoriti come quando al liceo c'era l'interroga...

Cesare Luporini.(nella sua prima fase esistenzialistica): la sua meditazione sul cristianesimo e-come rimedio- il ritorno a Kant

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Da alcuni giorni (una decina) sto leggendo il libro di Cesare Luporini "Situazione  e Libertà nell'esistenza umana",specifico della sua prima fase esistenzialistica precedente alla sua definitiva accettazione del marxismo nel nesso teoria/prassi  come vncolo fondamentale del marxismo stesso. Il testo richiede  impegno e fatica ed infatti dedico alla lettura  solo un'ora  con  matita per segnare  punti qualificanti,punti  che ritengo controversi,punti che non capisco e tengo anche un quadernetto  su cui trascrivere,almeno i punti qualificanti che capisco.  E non appena ho finito di leggere un paragrafo,lo rileggo una seconda volta. Ad oggi Sabato Santo,Sabato del silenzio A.D. 2023  calendario gregoriano ho letto 110 pagine su 275. E spesso il trascrivere le riflessioni di Luporini  in aforismi e immediatezze  mi aiuta moltissimo  sia come comprensione sia come ricezione nel mio vissuto,qui ed ora , "del mio esserci" E...

Resta solo la filosofia versus et contra ogni presunzione totalizzante

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 " ...La filosofia è presentimento, desiderio, ma non realizzazione attuale definitiva.  Di qui il carattere di "non ancora" proprio del filosofare, il carattere di "cammno verso..." destinato nella condizione umana ad essere aspirazione e non soddisfazione.La filosofia ha perciò la "struttura della speranza", perchè ci protende verso una meta inesauribile ed infinita per la condizione umana"( Franco Bosio  dall'Introduzione all'opera di J.Pieper  Che cosa significa filosofare-EdizionI  Scolastiche Patron Bologna-edizione del 1971-Il libro contiene il testo,leggermente modificato nello stile, di quattro conferenze tenute da Pieper all'inizio del settembre 1947 nel corso della settimana di studi superiori a Bonn)

Murray Bookchin, Democrazia diretta, idee per un municipalismo libertario, Eleuthera, Milano, 1993

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In questo lungo crepuscolo della democrazia rappresentativa, l'idea stessa di politica - un tempo partecipazione attiva di un'intera comunità alla vita sociale - rischia di perdere ogni rilevanza proprio perché è stata ridotta a mera tecnica dell'organizzazione statuale, oltretutto affidata a gruppi di "professionisti" - politici, certo, ma anche burocrati, magistrati, militari, ecc. - che praticano una forma di manipolazione istituzionale detta "governo". Ma così si rischia di perdere anche il senso di ciò che significa essere cittadini, uno status ormai confuso con l'essere semplici elettori e contribuenti, ovvero ricettori passivi di beni e servizi forniti da uno Stato onnipotente e pervasivo. Tuttavia questa deriva non è affatto irresistibile, ci dice Bookchin, che mostra come siano esistite ed esistano concrete alternative alla statualità, in grado di opporsi alla dissoluzione della comunità e allo smarrimento del senso di cittadinanza che quest...

RISOLVERE

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Risolvere Per riempire una vasca si utilizzano due pompe, A e B, una delle quali impiega 2 ore in più dell’altra. Se insieme contemporaneamente per riempire la vasca impiegano 1 ora e 20 minuti, quanto tempo impiegherebbe ciascuna pompa da sola a riempire la vasca? *** essendo che i tempi di riempimento appaiati sono una somma armonica e posti i tempi delle due pompe A=t1 e B=t2 si ha che: "una impiega singolarmente 2 ore in più dell’altra" -> t1 - t2 = 2 "insieme impiegano 1 ora e 20 minuti = 4/3 di ora" -> 1/t1 + 1/t2 = 1/(4/3) mettendo a sistema le due equazioni e risolvendo si ottiene t1 = 4 ore t2 = 2 ore https://www.facebook.com/groups/matematicaeaneddoti/posts/5605595032871679/

Dal web in modalità dis-organica, caotica e frammentaria . Il sistemico è totalitario

Tratto da " PENSIERO RIBELLE COME PENSIERO ANTI-TOTALITARIO" in Meditazioni sul Crinale Il Pensiero Totalitario si sviluppa per Maggioranze e per ed attraverso un Sentire Maggioritario; essere maggioranza è ciò che realmente conta, essere entro il pensarsi della maggioranza e come maggioranza anche quando non lo si è. Il Pensiero Totalitario è trasversale alla destra ed alla sinistra, è intimamente e subdolamente violento poiché ha origine nella Negazione dell’Altro, è un Principio d’Ordine e d’Odio che rende servi ed inclina alla “Banalità del Male” ed a trasformare dei padri di famiglia, delle madri, dei ragazzi e delle ragazze in “volenterosi carnefici” dell’Ebreo di turno, ovvero del Soggetto Minoritario che incrina le certezze dell’Eguaglianza Maggioritaria. Il Pensiero Ribelle nasce ed ha la sua origine in quell’assoluta minoranza che sono io, la mia corporeità costretta nelle catene di una morale obbligatoria o della trasgressione obbligatoria, pianificata, maggioritar...